Se chiedi a qualcuno che cosa fa uno Sport Trader professionista, la maggior parte delle persone non saprebbe rispondere. È un’identità ancora sconosciuta, avvolta da falsi miti e spesso confusa con le scommesse sportive.
Per questo, è stato un onore per me raccontaremi e raccontare la mia professione a Story Time su Radio Canale Italia, un programma che racconta storie di professionisti in tutta Italia.
Ho avuto il privilegio di parlare della mia storia professionale, un viaggio che è iniziato a 19 anni, quando ho iniziato a coltivare la mia passione per lo sport e per gli investimenti. Un percorso che mi ha portato a trasformare un sogno in una vera e propria professione, anzi, in uno stile di vita.
L’intervista è stata un’occasione per fare chiarezza su cosa sia davvero lo sport trading e su come si differenzi radicalmente dalle scommesse.
Sport Trader Pro: uno stile di vita
Come ho spiegato, si tratta di una compravendita di quote legata a eventi sportivi, un’attività molto più simile alle dinamiche della borsa che a un gioco d’azzardo.
In un momento della mia vita, ho dovuto fare una scelta difficile: ho capito che per realizzare questo sogno, dovevo emigrare. Un “tabù” che ho voluto sfidare, dimostrando che la crescita si trova al di fuori dei propri confini, e che il mondo è il nostro vero campo da gioco.
Ho trovato una “Slovenia meravigliosa” che mi ha permesso di trasformare la mia esperienza individuale in un progetto imprenditoriale più grande, Sport Trading Life.
“Non fermarsi alla limitazione del proprio recinto, perché oggi più che mai guardare il mondo è più importante che guardare sotto casa.”
Il messaggio che ho voluto dare è proprio questo: non fatevi fermare dai limiti, anche se sono mentali. Se la vostra passione non può diventare un lavoro “sotto casa vostra”, prendete un treno e partite.
Questa è la vera libertà e la vera crescita.
Voglio ringraziare di nuovo gli autori di StoryTime per l’opportunità e per il clima accogliente che mi ha permesso di raccontare la versione più autentica di me stesso.
Puoi guardare l’intervista completa su YouTube cliccando qui sotto.



